Quest'anno purtroppo troviamo una spiacevole sorpresa all'oasi naturista di Capocotta. Lo storico chiosco con ristorante che offriva ai bagnanti anche docce e servizi igienici è stato smantellato. Al suo posto strutture precarie e provvisorie ma con nessuna possibilità di utilizzare i servizi igienici (occorre recarsi al vicino chiosco "Il porto di Enea" fuori dall'area FKK)
Da alcune ricerche che facciamo su internet scopriamo che il chiosco è stato smantellato a seguito di una ordinanza del comune di Roma che contesta la mancanza delle autorizzazioni necessarie e soprattutto per metterne a gara la gestione.
Ad oggi, da quanto abbiamo capito, la struttura provvisoria di ristoro è gestita dalla Anoca (associazione naturista Oasi Capocotta) che si sta battendo in loco per presidiare e salvaguardare l'ambiente e la spiaggia. I presidi delle spiagge libere naturiste sono importantissimi in quanto una presenza costante funge da controllo e scoraggia presenze sgradite che col naturismo non hanno nulla a che fare
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Dovendo rimanere in area Roma fiera per qualche giorno, l'intenzione nostra era quella di recarci all'Oasi almeno 2 o 3 giorni. Purtroppo vista la situazione trovata non ce la siamo sentita di tornarci, abbiamo pertanto ripiegato su Fregene, spiaggia davvero bella anche se purtroppo non naturista.


